La letterina a Babbo Natale della nostra Nazionale

"Siamo tanti bambini e resteremo tali
perchè crediamo nelle favole
che alimentano i nostri sentimenti,
la vita !"

Caro Babbo Natale, Grazie perché quest’anno, un anno molto difficile per un numero sterminato di persone nel mondo ci dai la possibilità di esprimere un desiderio, però noi che siamo un centinaio, ti chiediamo di esprimerne più di uno. Siamo tanti bambini e non diventeremo mai adulti, perché crediamo nelle favole. Le favole ci tengono in vita ed alimentano la nostra esistenza ed i nostri sentimenti. Siamo la Nazionale Attori e per questo abbiamo il privilegio di vivere in un mondo straordinario sui set, sui palcoscenici e sui campi di calcio. Possiamo diventare dei moschettieri, dei poliziotti, dei briganti, dei ladri, dei mafiosi, degli eroi, dei re, degli imperatori, dei dittatori, dei semplici uomini della strada, dei papi, dei santi e perfino vestire i panni del tuo principale, Gesù, ed in campo sognare di essere come Maradona e Paolo Rossi, come Ronaldo e Messi, facendo del bene a chi ha bisogno di aiuto perché la solidarietà e la beneficenza colorano di bello i nostri allenamenti, i viaggi, lo studio dei copioni.

Solo che non perdiamo mai di vista la realtà, quella più dura e cruda, perché quel mondo dei nostri sogni di calciattori si intreccia con quello di donne che hanno subito violenze, di bambini che soffrono negli ospedali, di anziani che hanno bisogno di cure, di ricercatori che hanno bisogno di sostegno economico per trovare la soluzione a malattie che mietono milioni di vittime e tante altre volte per aiutare famiglie che non hanno un pasto da mettere sulla tavola. Per questo abbiamo più di un desiderio da esprimere. Per prima cosa non vorremmo vedere più bambini e giovani Mamme perdere la vita in mare in viaggi della speranza che diventano tragedie inaccettabili. Non vorremmo più vedere ospedali pediatrici ed ospedali in generale bombardati da un nemico agli ordini di uomini soli e ammalati di sete di potere. Non vorremmo più vedere teatri ed asili bombardati e distrutti con migliaia di vittime innocenti. Gli asili sono i luoghi dove tanti bambini si incontrano per la prima volta ed iniziano a giocare, a convivere civilmente, ad accendere le loro fantasie condividendo con entusiasmo le loro prime emozioni fuori di casa. I teatri sono quei luoghi in cui quei bambini continueranno ad essere tali anche dopo cinquanta anni ed a vivere della loro immaginazione e dei loro sogni contagiando anche tutte le persone di ogni età che si siedono a guardarli. A proposito di contagio. Babbo Natale, ti chiediamo di porre fine una volta per tutte al contagio di questo virus cattivo che ha tolto la vita a tante persone innocenti, tanti amici, tanti parenti che in un momento della loro esistenza sono stati colti alla sprovvista a causa della loro debolezza. Babbo Natale non vogliamo approfittare di tutto il tuo tempo, ma se riesci a parlare con il tuo principale e a riferirgli i nostri desideri per questo Santo Natale, ti saremo davvero grati. E se ti venisse voglia di venire con le tue renne a giocare con noi su qualche campo di montagna, aiutandoti a portare i tuoi doni a tanti bambini che non ne possono ricevere, ne saremmo davvero onorati e felici».

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